Il DNA della Silicon Valley? Stanford University

Questo è il primo articolo della sezione del blog Silicon Valley, e parte da una domanda: qual’è il DNA della Silicon Valley? All’origine della Silicon Valley vi è in qualche modo la Stanford University. 

Una nuova visione di formazione per i giovani

Leland Stanford, avvocato di successo del mid west, raggiunse i fratelli in California dopo che il suo studio andò a fuoco. 

Intraprendente e con il fiuto degli affari fece fortuna con la corsa all’oro, finanzio la costruzione della ferrovia verso ovest e fu governatore della California per oltre 20 anni. 

Nel 1884 lui e la moglie Jane persero il figlio Leland Jr per una febbre tifoidea in seguito ad un viaggio in Italia. 

Decisero che la loro ricchezza doveva servire una visione più alta.Ossia, aiutare i  giovani coms uo figlio, allargare le loro menti e rendere un grande servizio pubblico. Leland investi personalmente per fondare la Stanford University in memoria della passione per gli studi classici del figlio.

Stanford fu da subito un’Università indipendente diversa dalle altre. Era, infatti, aperta a uomini e donne e senza un’identificazione religiosa e con un approccio pratico per formare “cittadini colti e utili”.

Quando Leland Stanford morì, il suo lascito consentì lo sviluppo dell’Università, fino a diventare il centro di eccellenza che conosciamo oggi. Anche le amministrazioni successive perseguirono nel tempo la stessa visione del Fondatore.

Il primo impulso alla Silicon Valley

Gli anni che seguirono al Seconda Guerra Mondiale, consentirono alla Stanfod University di giocare un ruolo cruciale nello sviluppo della Silicon Valley.

A quel tempo, alla Stanford University lavorava l’ingegnere elettrico Frederick E. Terman, giunto dopo significative esperienze al Massachusetts Institute of Technology e ad Harvard University,

Rispetto alle sue esperienze precedenti, aveva riscontrato un limite alla Stanford University, ossia l’assenza di multidisciplinarità.

Impostò il lavoro del Dipartimento di Ingegneria dandogli maggior “apertura”. Favorì il supporto agli studenti per la creazione di impresa al fine di integrare la ricerca con l’applicazione industriale. A quel tempo, tra gli studenti vi erano William Hewlett e David Packard

Nel tempo, questa propensione ha dato vita ad altre imprese, più o meno famose…

Come funziona Stanford University

Sono diversi i Premi Nobel che fanno ricerca a Stanford. Qui, i professori migliori – tali per i risultati delle ricerche – sono impegnati prevalentemente in ricerca, non nell’insegnamento. Vi è la forte convinzione che dalla creazione di conoscenza deriva tutto.

Diamo uno sguardo dentro l’università oggi. Quali sono le “regole del gioco” a Stanford?

I professori sono scelti tra i migliori al mondo, secondo il meccanismo di Tenure Track. Questo iter di valutazione delle proposte di ricerca vede come primo step il coinvolgimento di uno Standing Committee formato da 12 Scienziati di alto livello indipendenti da struttura (in questo caso Stanford).

Viene valutata la capacità del Professore candidato di definire e realizzare un programma di ricerca in autonomia secondo standard elevati. 

Il professore è, infatti, libero di scegliere l’oggetto di ricerca, ma è anche responsabile di trovare budget e le persone per poterlo portare a termine.

Come detto in precedenza, l’idea alla base di questo è che dalla creazione di conoscenza deriva tutto. E’ sulla conoscenza che si devono investire capacità, tempo e soldi. E’, infatti, sulla conoscenza che investono Aziende e Venture Capital, finanziando le ricerche di Stanford in quanto vi lavorano i più esperti di dominio (True Domain Expert) con hanno anche capacità realizzative.

Questi Professori-Ricercatori sono efficaci tanto nella ricerca che nel reclutare e gestire il team di ricercatori. Lavorando in un contesto che consente di gestire in autonomia le ricerche e  favorisce il rapporto con investitori privati e Aziende, favorisce i Professori-Ricercatori a cercare applicazioni di business delle proprie ricerche. 

Il passo è breve per arrivare a fondare una StartUp!

Questo spirito chiaramente imprenditoriale attraversa tutte le fasi del processo – dalla ricerca, fase lontana dal mercato, fino alla fondazione di una nuova Azienda – e coinvolge tutti gli attori – Università, Impresa, Finanziatori – rappresentando il DNA della Silicon Valley.

Questo spirito imprenditoriale è adottato da tutti gli attori e si evidenzia nei criteri di valutazione di lungo termine adottati sia per valutare la ricerca universitaria, che per valutare idee imprenditoriali. 

Questa resta una differenza determinante rispetto all’Europa e all’Italia.

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